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Martedì, 19 Gennaio 2021 12:56

Abbiamo una strategia per riaprire. L’appello di Fipe condiviso anche dal ministro Patuanelli

Un piano definito per la riapertura in sicurezza dei locali, anche graduale, purché stabile e in grado di garantire l’effettiva possibilità di lavoro a 300mila imprese

“Restituire la dignità al settore dei pubblici esercizi”, è questa la principale richiesta contenuta nel documento unitario presentato da Fipe-Confcommercio e Fiepet-Confesercenti al Ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli. “Un piano definito per la riapertura in sicurezza dei locali, anche graduale, purché stabile e in grado di garantire l’effettiva possibilità di lavoro a 300mila imprese, che negli ultimi 12 mesi hanno registrato circa 38 miliardi di euro di perdita di fatturato”, questo chiedono le associazioni.
Alla presenza anche del viceministro Alessia Morani e dei sindacati di categoria, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil, Fipe e Fiepet si sono detti disponibili a implementare i protocolli sanitari, coinvolgendo anche il Comitato tecnico-scientifico, al fine di poter riprendere l’attività serale di ristorazione nelle Regioni gialle e restare aperti almeno sino alle 18 nelle zone arancioni.
Si calcolano in media 160 giorni di chiusura, nel 2020, per la ristorazione e un intero anno perduto per catering e locali di intrattenimento. Le misure economiche a sostegno del settore, a cominciare dal decreto ristori Quinques, vanno rafforzate, rivedendo i meccanismi di calcolo dei contributi a fondo perduto su base annua, e non solo: nella nota citano Imu 2021, ammortizzatori sociali, credito d’imposta, periodo di ammortamento dei prestiti, insomma provvedimenti straordinari per far fronte a un’emergenza straordinaria. Perché, come le stesse associazioni spiegano, “Le nostre imprese non sono interruttori, ma da sempre tengono accesa la luce in tutto il Paese: oggi meritano questo rispetto”.
Il Ministro Patuanelli ha ritenuto condivisibili le considerazioni e le richieste avanzate, dichiarando di aver già richiesto un tavolo di confronto con il Ministro della Sanità e con il CTS. E si parla anche di un commissario straordinario che gestisca lo stato di crisi del comparto, oltre alla conferma per ulteriori ristori perequativi e progressivi, rapportati alle perdite di fatturato dell’intero anno 2020, mentre per l’esercizio 2021 si procederà inizialmente riprendendo le vecchie modalità utilizzate per gli indennizzi a fondo perduto.

 

https://www.fipe.it/

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