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Mercoledì, 15 Luglio 2020 13:41

Allentare lo smartworking per dare slancio alla ripresa e sostenere il settore del catering

Le richieste al governo di Fipe-Confcommercio e dell’Associazione Nazionale Banqueting e Catering

 

 

All’indomani dell’annuncio del Presidente del Consiglio di estendere lo Stato d’Emergenza oltre il 31 luglio, presumibilmente per altri 6 mesi, la Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi Fipe-Confcommercio scrive al Ministro del Lavoro e alla titolare del Ministero della Funzione Pubblica, spinta dalla forte preoccupazione che, oltre ai danni economici che l’emergenza Covid-19 ha indotto sul sistema delle imprese della ristorazione, ci si ritrovi dinanzi ad un indebolimento del già fragile tessuto imprenditoriale di un settore determinante all’interno delle filiere agro-alimentare e turistica del Paese. È il presidente della Federazione, Lino Enrico Stoppani, a motivare la richiesta e nella lettera si legge: “La desertificazione dei centri storici e dei quartieri direzionali, causata anche dall’assenza dei lavoratori rischia di generare una diffusa chiusura di numerosi pubblici esercizi ed attività commerciali ubicati nel centro delle città, già duramente provati dalla totale mancanza di turismo nazionale ed estero. Come certificato dall’ultima nota mensile dell’Istat sull’andamento dell’economia italiana, ricordiamo come oggi il 65,2% delle attività di ristorazione e alloggio rischiano la chiusura, con danni incalcolabili in termini economici e sociali”. 
Parallelamente la Federazione chiede il rifinanziamento degli strumenti di protezione sociale. Per far fronte al calo dei consumi, infatti, diventa necessario prorogare gli ammortizzatori sociali straordinari, già usufruiti da parte delle imprese del settore.
Sono preoccupanti anche i dati del settore banqueting e catering: oltre 2.000 imprese per 100.000 addetti e 2 miliardi e 200 milioni di fatturato stimato, un crollo di oltre l’80% del giro d’affari. Per questo motivo, l’ANBC Associazione Nazionale Banqueting e Catering, federata a Fipe-Confcommercio, e le principali organizzazioni sindacali dei lavoratori del turismo hanno richiesto al governo lo stato di crisi, con un documento che prevede due interventi specifici, al fine di mantenere gli attuali livelli occupazionali. Ovvero una proroga in continuità del Fondo Integrazione Salariale fino al 31 dicembre 2020, per il sostegno al reddito dei lavoratori, con rifinanziamento delle misure, con tempi di erogazione certi e rapidi, ed interventi economici e fiscali, compresi interventi sul cuneo fiscale.
“Confidiamo - ha dichiarato Paolo Capurro, Presidente di ANBC - che il 2021 possa essere l’anno di una ripresa, sia pura parziale e lenta, del nostro business, ma è fondamentale arrivare a fine 2020 con le imprese ancora in piedi. E questo, nelle condizioni attuali, non è immaginabile né per gli imprenditori né per i lavoratori”.

www.fipe.it


www.anbc.it

 

 

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