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Giovedì, 27 Febbraio 2020 15:40

Le Olimpiadi di cucina a Stoccarda

Circa 1.800 partecipanti, tra cui 110 squadre e circa 800 concorrenti singoli, provenienti da 67 Paesi hanno contribuito a creare la suggestiva atmosfera che ha animato lo svolgimento delle IKA Culinary Olympics, per la prima volta a Stoccarda dal 14 al 19 febbraio, attirando oltre 100.000 visitatori

 

Il primo posto nella classifica finale assoluta per nazioni è andato alla Norvegia, seguita nell’ordine dalle équipe di Svezia e Islanda. La vittoria olimpica è andata all’équipe norvegese (qui a sinistra in apertura), alla quale è stato attribuito il punteggio più alto sommando i totali dei risultati ottenuti nelle varie categorie di gara, ovvero Chef’s Table (nuova categoria dedicata alla cucina fredda), pièce artistica Chef’s Table e Ristorante delle Nazioni. La Svezia (in apertura a destra) si è invece aggiudicata il podio assoluto della categoria Junior National Culinary Teams, seguita da Norvegia e Svizzera, dopo aver conseguito il punteggio più alto nelle categorie Ika Buffet e Ristorante delle Nazioni. Eletto campione olimpico il National Catering Team of Denmark, per la categoria che raggruppa team militari e catering, e primo posto assoluto per il Cercle des Chefs de Cuisine Lucerne tra i team regionali, che si aggiudica la IKA Cup.

In gara anche i sempre numerosi concorrenti individuali, suddivisi nelle varie categorie dedicate. Per le classifiche finali, si veda www.olympiade-der-koeche.com/en/ika-2020/medal-table/

 

 

La Nazionale Italiana Cuochi era presente a Stoccarda dove si è aggiudicata un oro nella prova Ristorante delle Nazioni, oltre che il terzo posto assoluto nella categoria cucina calda, ed un argento nella Chef’s Table, sfidando con spirito creativo e competenza tecnica le nazioni partecipanti dei 5 continenti e dando prova di buone capacità di gestione della cucina come pure dello stress in gara. Le competizioni Ristorante delle Nazioni prevedeva un menu a tre portate – starter, main course e dessert – per 110 persone. Nell’ordine di uscita, gli italiani hanno proposto: salmone con manto di piselli, mousseline di salmone e spuma di agrumi, tartelletta di tartare di salmone e avocado, gelatina di finocchi e mele; lombo di vitello con aglio nero e timo, crumble di pane aromatizzato, terrina di vitello, foie gras, animella e cardoncelli, patata fondente con panna acida e confit di prezzemolo; mousse di cioccolato Early Grey, gelato al tè, variazione esotica e tortino caldo di cioccolato alla mandorla. Il servizio del nuovo Chefs Table, invece, li ha messi alla prova con sette portate diverse, dalle salse ai piatti freddi e caldi, ai petit fours e una piccola scultura di cioccolato, preparati per 12 persone.
Nella formazione italiana vincitrice dell’oro, c’erano Gaetano Ragunì, General Manager della Nazionale, Gianluca Tomasi, responsabile delle competizioni NIC, gli chef Pierluca Ardito, Luca Borrelli, Giuseppe De Rosa, Marco Tomasi, Francesco Cinquepalmi, Keoma Franceschi, Fabio Mancuso, Giuseppe Marvulli e Pietro Pupillo, e il pastry chef Antonio Dell’Oro.
“Abbiamo affrontato due prove importanti – spiega Ragunì – e abbiamo faticato tutti molto, ci siamo dovuti riorganizzare perché questo team, il più giovane nella storia delle squadre italiane alle Olimpiadi, portasse a casa un riconoscimento così alto. Siamo venuti qui con l’intenzione di vincere e ci siamo riusciti, posso dirlo con grande orgoglio, e voglio dirlo insieme a tutti gli altri componenti della Nazionale rimasti in Italia per supportare i Campionati della Cucina Italiana. Mi ha commosso l’impegno intenso di tanti allenamenti e corsi estenuanti che i componenti del team Italia hanno sostenuto per lungo tempo, per arrivare oggi forti, coesi e vincenti”.
“È la prima volta che il Team Italia porta a casa una vittoria così importante. In realtà, è stata dura perché le Olimpiadi sono state quest’anno anticipate di otto mesi e, di conseguenza, ci siamo trovati a doverci impegnare più intensamente – afferma Tomasi – riducendo nei team il tempo di preparazione. È stato un anno molto carico, con prove concentrate e ripetute senza soste che la squadra ha affrontato con grande passione e sacrificio”.

 

Con il Culinary Team Palermo, in gara nella categoria riservata ai team regionali dove si è aggiudicato un bronzo, salgono alla ribalta la progettazione del piatto che guarda ai concetti di sostenibilità nell’uso degli alimenti e il connubio tra il “carattere” siculo e contaminazione internazionale. La cucina moderna rinnega lo spreco e regala variazioni in cui tutti gli elementi del vegetale vengono declinati in diverse cotture e consistenze, comprese le bucce, disidratate oppure utilizzate per la parte croccante del piatto. Come in Variazione di Carota.
Da Palermo, capitanati dal Team Chef Gaetano Megna, si sono mossi circa 20 cuochi dell’Associazione, che hanno ideato e realizzato un tavolo freddo con tre antipasti, quattro finger food (di cui 2 caldi e 2 freddi), un piatto festivo da buffet, un menu gastronomico da cinque portate, quattro friandises e quattro dessert al piatto.
“Il denominatore comune di questi piatti – spiega Mario Puccio, membro del Team e vicepresidente dell’Associazione –è la volontà di riprodurre in un unico piatto sfumature di tonalità a partire da un unico colore”. Vegan e il dessert Cocco e Mandorle erano ispirati al bianco, il piatto Gambero in rosso alle sfumature rubino del crostaceo e alle tonalità del viola.
Tra i titolari, oltre agli chef Megna, Puccio e Giacomo Perna, Presidente dell’Associazione e Team Manager della squadra, c’erano anche lo chef Armanno Cristofalo e il giovane pastry chef Mario Fiasconaro. A lui è stata affidata la completa responsabilità dei dessert e dell’intera produzione di pasticceria. Fra i più innovativi e accattivanti nell’estetica, Robiola, salvia e cedro (qui in foto).
Tra gli assistenti, Antonella Di Garbo, Noemi Santoro, Dario Arena. Infine, nel prezioso ruolo di collaboratori, Rosario Seidita, Bartolomeo Basile, Giuseppe Bonomo, Antonio Bonomo, Salvatore Cambuca, Ignazio Morici, Benedetto Priolo, Massimiliano Sacco, Anna Scudieri, Giovanni Vernengo, Rosalia Giuliano, Marina La Mattina e Mauro Lo Faso.

 

Schweden_Junior-768x480.jpgGambero_in_rosso.jpgRobiola_salvia_e_cedro.jpgIl_culinary_team_Palermo.jpgSeppia_in_forma.JPGCocco_e_mandorle_dessert.jpgVegan.JPGNorway_National_02-700x350.jpgIl_Piatto_festivo_da_buffet.jpg

Chiara Mancusi

Letto 288 volte Ultima modifica il Giovedì, 27 Febbraio 2020 15:45

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