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Passaggio di testimone per rispondere alle crescenti richieste tecniche di voi lettori, sia sulla rivista che on line. Dopo la pionieristica collaborazione del compianto Renato Scalenghe negli Anni 80, dopo il lungo e fruttuoso lavoro di Fulvio Scolari (dal 1989 al 2006), quello prezioso di Leonardo Di Carlo (dal 2009 al 2012), e dopo Armando Palmieri, sarà Samuele Calzari a rispondere alle vostre domande!

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Lo strudel di mele di Armando Palmieri

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Ciao Armando, ho letto in molti libri e riviste del settore ricette molto diverse riguardanti lo strudel. Tu che pasta suggerisci per un buon prodotto?
Antonio
Ciao Antonio, in realtà lo strudel si può fare con differenti tipologie di pasta, da una frolla a una brisè, da una sfoglia a una matta. Dipende che tipologia di prodotto vuoi avere: io preferisco una pasta sottile, liscia, friabile, che non assorba l’umidità del ripieno. Di solito eseguo questa.

 


Per la pasta di base

300 g farina forte
60 g olio evo
10 g zucchero semolato
120 g acqua tiepida
20 g tuorli

Impastare tutto insieme per circa 10 minuti, laminare la pasta con 3 giri semplici da 3, pellicolare e lasciare riposare una notte. L’indomani, stenderla in maniera molto sottile, con l’aiuto di un mattarello: deve risultare
“in trasparenza”.
Spennellare di burro fuso e zucchero semolato prima di adagiare il ripieno.

 

Per il ripieno

350 g mele annurche .
25 g uvetta idratata e asciugata
15 g pinoli
100 g passata di albicocche
2 g cannella
scorza e succo di limone   qb
pan grattato  qb (per asciugare eventualmente l’acqua delle mele)

Mondare le mele e tagliarle a cubetti non troppo piccoli, unire quindi tutti gli altri ingredienti alle mele e lasciare riposare almeno una notte in frigorifero. L’indomani farcire la pasta, arrotolare e cuocere a 170°C fi no a doratura.

 

Armando Palmieri
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Letto 361 volte Ultima modifica il Martedì, 28 Maggio 2019 15:11
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