Giovedì, 23 Febbraio 2017 16:46

Truffles&Hazelnut Festival Dinner Tour. La cucina piemontese in America

Zarri e Martino con gli chef del Plantation Club a Savannah in Georgia Zarri e Martino con gli chef del Plantation Club a Savannah in Georgia

Si è da poco conclusa la 10a edizione del Truffles&Hazelnuts Dinner Tour che ha visto protagonisti in Canada e negli Stati Uniti d’America la cucina e i vini piemontesi, da fine novembre fino allo scorso 11 febbraio.
Truffles&Hazelnuts Dinner Tour proprone una serie di cene gourmet con piatti e vini tipici del territorio enogastronomico langarolo, oltre a lezioni di cucina, conferenze ed eventi privati organizzati da ristoratori, albergatori, country club, golf club e gruppi di appassionati gourmet locali con il supporto dei Consolati Italiani di Vancouver in Canada e di Portland in Oregon e dell’Associazione Commercianti Albesi.
L’iniziativa è nata nel 2008, quasi per caso, in tre locali della costa ovest americana, ma nelle diverse edizioni ha promosso il nome del Piemonte, delle Langhe, del Roero e dell’Alta Langa nei quattro angoli del continente nordamericano con un successo sempre maggiore di anno in anno.

Fino a quest’ultima edizione, con un bilancio molto positivo: 15 città coinvolte in 10 Stati diversi, 12 voli aerei tra intercontinentali e domestici, più di 4000 km percorsi lungo la costa attraverso il deserto e la Dixieland o sotto la neve, oltre 1150 clienti presenti per un totale di 20 eventi. Parliamo di 19 chilogrammi di tartufi e 30 di nocciole servite, con la dovuta risonanza mediatica e anche una nuova delegazione dei Cavalieri dei vini e del Tartufo d’Alba aperta a Napa in California ed un capitolo della “Chaine des Rotisseurs” di San Diego.
Carlo Zarri, chef di Cortemilia con un passato anche da presidente del Consorzio Turistico Langhe-Monferrato-Roero, è l’ideatore e coordinatore della manifestazione; al suo rientro in Italia ha dichiarato: “Quella di quest’anno è stata una edizione straordinaria che sarà molto difficile riuscire a migliorare negli anni a venire. Le richieste da parte americana per organizzare questo tipo di eventi sono in costante crescita ma è proprio il calendario e la grande estensione del continente che renderanno difficile superare questi numeri. Già per l’edizione di quest’anno siamo riusciti a soddisfare solo il 70% delle richieste che ci sono arrivate ed in questo momento ci sono almeno 12 eventi confermati per il prossimo autunno-inverno. È caratteristica della nostra manifestazione cercare il giusto compromesso tra il mantenere i contatti stabiliti nel passato e allargare gli orizzonti a nuove destinazioni e raggiungere nuovi potenziali estimatori”.
La cena inaugurale del tour è avvenuta al Centro Italiano di Cultura di Vancouver in Canada con il patrocinio del locale Consolato Italiano, inserita dal Ministero Nazionale delle Politiche Agricole nella settimana Enogastronomica dell’Italia nel Mondo. Il convivio a Portland in Oregon, quello con la più lunga tradizione, organizzato con il supporto del Console Onorario Andrea Bartoloni, ha riscosso il tutto esaurito con replica della serata successiva. A Sun Valley, nuova destinazione, l’ex Ambasciatore americano in Italia Doug Hickey ha presieduto una serata che ha registrato il tutto esaurito presso uno dei locali storici più rinomati, già Relais e Chateaux, della stazione sciistica dell’Idaho. La cena di chiusura si è invece tenuta in coincidenza con il primo capitolo dell’anno della Chaine des Rotisseurs, delegazione di San Diego (CA), che ha consegnato al nostro chef il piatto d’argento della congregazione in segno di riconoscimento.
Ad accompagnare Zarri c'erano la moglie Paola Bera e il giovane chef cortemiliese, diplomato all’alberghiero di Acqui Terme, Mattia Martino.
"Quello americano è un pubblico appassionato della nostra cucina che ama e apprezza i grandi vini nostrani: dal Barbera al Barolo, dal Barbaresco al Moscato - spiega Paola Bera -. Abbiamo calcolato che in tutto sono state aperte  oltre 1000 bottiglie dei nostri vini e che molte di più sono state prenotate dai clienti agli importatori americani che in questa  avventura ci hanno fortemente sostenuto. Per noi, oltre che un motivo di promozione, questo tour  è anche l’occasione per rivedere  molti amici e clienti  che magari in passato sono già stati nel nostro territorio. “
Per il giovane Mattia Martino partecipare al Truffles&Hazelnuts Dinner Tour è stata "sia una formidabile occasione per conoscere una nuova realtà professionale e molti chef americani, sia un modo per viaggiare e fare molta esperienza”.

Letto 1691 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Febbraio 2017 16:59

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