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Giovedì, 03 Maggio 2018 15:34

Barista & Farmer nelle piantagioni di caffè in Colombia

Al via Barista & Farmer.
Dal 1 al 10 giugno, dieci tra i migliori baristi al mondo vivranno come contadini nelle piantagioni colombiane di caffè nei dipartimenti di Meta e Huila.

 Finca La Cabaña a San Augustin, Finca el Paraiso a Vereda Cristo Rey, Finca Bellavista, Finca Santana el Bolson e Finca el Mirador, le ultime tre del comune di Pitalito: è qui, nelle piantagioni sottratte al narcotraffico, nella Colombia meridionale, dove il governo ha confiscato terreni ai produttori di cocaina donandoli a piccoli contadini che ora producono caffè di eccellenza, che si svolgerà dal 1 al 10 giugno la quarta edizione di Barista & Farmer, il talent show internazionale dedicato alla promozione e alla cultura del caffè di eccellenza.
Dieci tra i migliori baristi al mondo voleranno in Colombia nelle piantagioni di caffè dei dipartimenti di Meta e Huila, per vivere un’esperienza da veri farmer, i contadini raccoglitori, tra competizioni pratiche e lezioni teoriche nella speciale Barista Academy. Qui apprenderanno tecniche di produzione all’avanguardia, fino ad arrivare per la prima volta alla creazione di una vera e propria miscela personalizzata. Tra le novità dell’edizione 2018, varie attività dedicate alla scoperta della cultura colombiana attraverso lezioni di danza, pittura e sport tradizionali, oltre a gare di cucina e tour guidati.
Barista & Farmer è ideato da Francesco Sanapo, pluripremiato campione baristi, in collaborazione con Italian Exhibition Group e SIGEP, con il patrocinio della SCA - Speciality Coffee Association, con i partner istituzionali IILA - Istituto Italo-Latino Americano, SENA - Servicio Nacional de Aprendizaje (National Service Learning), Federación Nacional de Cafeteros de Colombia e Gobernación del Huila, in partnership con World Coffee Events, Lavazza con il progetto iTierra! ed il supporto di La Cimbali, Faema, Mumac Academy, Urnex, Genovese Coffee.
Tra le parole chiave della nuova edizione, formazione, competizione, ricerca, cultura, qualità, a cui si aggiunge il valore della sostenibilità: Barista & Farmer si propone non solo di formare dei veri ambasciatori di caffè specialty (di particolare pregio qualitativo), ma anche di essere un ponte culturale tra Colombia, terzo produttore mondiale di caffè, e Italia. Punta inoltre, attraverso il coinvolgimento attivo di partner istituzionali, a rafforzare i legami tra i paesi di origine e l’intera filiera del caffè.

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I partecipanti del Barista & Farmer 2018

I fortunati finalisti, selezionati tra oltre 250 professionisti da una giuria di professionisti del settore, sono: Sara Ricci, 28 anni, italiana, proveniente da Pozzuoli; Diego Campos, 27 anni, dalla Colombia; Iuliia Dziadevych, 25 anni, da ll’Ucraina; Matija Matijaško, 26 anni, dalla Croazia; Daniel Munari, 32 anni, dal Brasile; Victoria Rovenskaya, 26 anni, dalla Russia; Vala Stefansdottir, 30 anni, dall’Islanda; David Lau -Cong Yuan, 23 anni, dalla Cina; Rie Hasuda Moore 36 anni, dal Giappone; Glenn Bailey, 34 anni, dall’Australia. Avranno la possibilità di scoprire l’intero processo di lavorazione del caffè, dal chicco alla tazzina, attraverso l’utilizzo delle diverse tecnologie, fino all’esperienza della degustazione e alle varie opportunità di consumo.
I baristi vivranno un’esperienza a 360° nel mondo del caffè, sveglia all’alba per passare la mattinata nella “finca” (piantagione) tra raccolta dei chicchi, pesa, utilizzo della “depulping machine” e tostatura. A queste attività si abbineranno le lezioni presso la Academy di Barista & Farmer, sotto la direzione dell'esperto Alberto Polojac, e guidata da numerosi docenti con profili culturali internazionali, quali i giudici del World Coffee Events Sonja Grant e Scott Conary, il presidente di Barista & Farmer Rebecca Atienza, già padrona di casa della prima edizione del talent a Portorico, il campione australiano di roasting, Ben Toovey. Partendo dai moduli di formazione del Coffee Skills Program di SCA, saranno affrontate anche tematiche di agronomia, botanica, nozioni di caffè crudo, tostatura, fino ai metodi di estrazione. Sarà per loro una vera e propria “maratona”, dove saranno proposti diversi metodi alternativi alla classica preparazione del caffè naturale, lavato e “honey processed”, presi in prestito per la prima volta anche dal mondo della birra e del vino, ad esempio attraverso la fermentazione con lieviti o l’aromatizzazione con diverse erbe, fino ad arrivare alle doppie fermentazioni. Scopo finale sarà arrivare a creare un proprio caffè personalizzato.
Per tutta la durata del talent, ci saranno alcuni produttori di Meta che seguiranno le operazioni. Proprio a Meta, uno dei 32 dipartimenti della Colombia tra i maggiori produttori di caffè, la Fondazione Lavazza è attiva con dei progetti di sostenibilità diretti alla comunità di coltivatori e delle loro famiglie.
Lavazza sostiene Barista & Farmer con il progetto globale ¡Tierra! che ha coinvolto, attraverso la Fondazione Giuseppe e Pericle Lavazza Onlus, le comunità del municipio di Mesetas nel dipartimento di Meta, una regione caffeicola ad alta vocazione, situata ai piedi della Cordigliera Orientale, dove a causa del conflitto armato per lungo tempo la coltivazione del caffè non è stata praticata. Con la fine del conflitto FARC, dal 2013 le famiglie di agricoltori ricevono dal governo terreni prima usati per colture illegali, con l’obiettivo di far rifiorire le piantagioni.

I caffè colombiani

I concorrenti avranno la possibilità di vedere e raccogliere tante varietà di caffè diverse. Tra queste la Castillo e Colombia, create ad hoc in laboratorio per sconfiggere, la Roya, detta anche “leaf rust" (ruggine della foglia), un fungo che colpisce la foglia di caffè in grado di distruggere intere piantagioni. Attraverso queste nuove coltivazioni è stato possibile salvare molte piantagioni e aziende che altrimenti sarebbero state costrette a chiudere. Ancora, il caffè Caturra, la varietà più tipica della Colombia, negli ultimi anni è quella che ha più sofferto l’attacco del leaf rust, ma diversi coltivatori hanno deciso di non abbandonare la produzione nonostante il rischio, per non perdere questa varietà simbolo del Cafè de Colombia.
Tra gli altri anche due caffè molto rari e pregiati, il Borbon rosato, una mutazione naturale del Borbon che presenta una bacca di colore rosa e ha un sapore decisamente particolare, molto tropicale. E la Geicha, che è la botanica più preziosa al mondo, con prezzi che variano dai 600€ ai 1000€ al kilo, il così detto oro del caffè.

La produzione di caffè in Colombia (dati aggiornati di produzione al 2017)

Con un export tra novembre 2016 a ottobre 2017 pari a 13.4 milioni di sacchi di caffè verde (+8,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, secondo i recenti dati rielaborati dal Comitato Italiano del Caffè - fonte Istat/International Coffee Organization), la Colombia si conferma il terzo esportatore mondiale di caffè dopo il Brasile ed il Vietnam, e riveste da sempre un’importanza cruciale all’interno dello scenario della produzione mondiale sia per l’eccellente qualità della sua materia prima sia per le piccole comunità di produttori che la coltivano con grande dedizione e passione, spesso ancora con metodi tradizionali ed altamente qualitativi. L’import in Italia di caffè verde colombiano è di 261.906 sacchi nel periodo gennaio - settembre 2017.
Secondo i dati, aggiornati a dicembre 2017, forniti dalla Federacion Nacional de Cafeteros de Colombia, fondata nel 1927 per sostenere il lavoro e lo sviluppo dei produttori, un terzo della popolazione (circa il 33%) residente nelle zone rurali dipende da introiti derivanti dal caffè. Numericamente parlando si tratta di 726 mila lavori diretti ed 1,4 milioni di lavoratori indiretti, complessivamente il 32% degli impiegati in agricoltura. Il caffè rappresenta il 17% del PIL derivante da agricoltura: oltre a essere il terzo produttore di caffè, la Colombia è al primo posto per quanto concerne la varietà Arabica washed (14 milioni di sacchi all'anno), particolarmente apprezzata per la sua alta qualità. I produttori colombiani sono oltre 555mila, 684mila le fattorie, per un'area coltivata a caffè pari a 931mila ettari: la stragrande maggioranza dei contadini (il 96%) possiede meno di 5 ettari di terreno.

http://baristafarmer.com/

 

Letto 333 volte Ultima modifica il Lunedì, 07 Maggio 2018 16:09

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