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Martedì, 17 Ottobre 2017 16:11

Trieste Coffee Experts: la parola ai protagonisti dell’espresso italiano

Franco Iacop, Presidente del Consiglio Regionale, consegna il premio Trieste Coffee Experts Personaggio dell’anno del caffè, a Luigi Odello. Franco Iacop, Presidente del Consiglio Regionale, consegna il premio Trieste Coffee Experts Personaggio dell’anno del caffè, a Luigi Odello.

Al Trieste Coffee Experts dei F.lli Bazzara, i maggiori protagonisti del mondo dell’espresso italiano hanno analizzato la moderna Coffee/R/Evolution.

Espresso, bar e formazione, ecco le tre differenti prospettive di analisi scelte dai rappresentanti delle più note aziende italiane del caffè italiano e delle fiere di settore per analizzare quella che è stata definita una Coffee/R/Evolution, nell’ambito del Trieste Coffee Experts, il summit dei fratelli Bazzara tenutosi lo scorso 7 ottobre presso la Bazzara Academy.
Il Trieste Coffee Experts ha dato voce ai maggiori protagonisti del mondo dell’espresso italiano riuscendo a delineare, nel corso degli interventi tecnici, un’istantanea completa del settore, evidenziandone le dinamiche di evoluzione dal punto di vista merceologico, in un’ottica di ritorno al valore del prodotto perché la rivoluzione del caffè in Italia sarà il fenomeno specialty. Senza dimenticare chi il caffè lo beve: il consumatore.


Nell’ambito della sezione Espresso/R/Evolution, i primi quattro interventi stati affidati a Giorgio Grasso (Consigliere di Amministrazione ARC); Paolo Levi (AD Pacorini Silocaf); Luigi Odello (Presidente IIAC) e Giorgio Caballini (Presidente Consorzio di tutela del caffè espresso italiano tradizionale). A loro il compito di fornire un’istantanea sull’evoluzione dell’espresso dal punto di vista merceologico. Grasso ha affrontato l’evoluzione del mercato del caffè verde in Italia, esordendo con un dato incoraggiante per tutti: negli ultimi trent’anni il volume di caffè verde importato in Italia è più che raddoppiato e le esportazioni sono passate da 6 mila a oltre 150 mila tonnellate all’anno. Le conseguenze di questa evoluzione del mercato ha comportato una vera rivoluzione per le aziende specializzate nel trade. Inevitabilmente il lavoro si è concentrato nelle mani di pochi, sempre più forti e organizzate. Quelle di chi ha potuto sostituirsi alle banche nei confronti dei committenti, consegnando il caffè a fronte di pagamenti “viaggio”, vengono così citati i programmi SCA Origin Trip e Roaster&Barista Guild of America che già da diversi anni promuovono viaggi caffeicoli per scoprire in prima persona dove nasce un espresso. Bazzara però non manca di guardare anche alle proposte italiane facendo gli esempi di Umami - che permette di vivere l’esperienza della piantagione di caffè, conseguendo dei Coffee Diploma System direttamente “sul campo” - e di Barista & Farmer, il primo Talent Show dedicato ai baristi che si svolge direttamente nelle piantagioni.
La rivoluzione nel modo di divulgare la cultura del caffè, per Bazzara, interessa anche la nascita di community di professionisti di settore che creano nuove reti di condivisione. I migliori esempi sono Barista Guild of Europe, Roaster Guild of Europe e Coffee Technicians Guild, tutte nate in seno a SCA e orientate a supportare tanto baristi e torrefattori, quanto i tecnici delle macchine per caffè, costituendo canali privilegiati per lo scambio di conoscenza e l’accrescimento delle reciproche competenze. Altro grande trend relativo alla formazione affrontato da Bazzara è quello delle Academy interne che, attraverso un percorso di formazione continua, permettono di avere personale altamente qualificato in grado di alimentare un circolo virtuoso che generare nuova conoscenza da mettere a disposizione dell’azienda a tutti i livelli. In conclusione, per definire la formazione del futuro, Bazzara si rifà alle linee guida tracciate dalla Conferenza delle Accademie e la tratteggia come altamente specializzata, interdisciplinare, interconnessa fra professionisti, attenta ai nuovi orizzonti scientifici della ricerca e in grado di formare un consumatore consapevole e capace di riconoscere il valore dell’eccellenza.

Andrea Lattuada, trainer, Maestro di Latte Art e titolare di 9Bar Academy, ha invece condiviso la sua esperienza maturata con il gruppo cinese Milan Gold. Un rapporto di collaborazione nato nel 2002 che ha visto crescere una piccolissima torrefazione di Pechino (composta a quei tempi solamente da due persone) che aveva l’ambizioso obiettivo di portare il proprio caffè negli hotel cinque stelle della Cina continentale. Nel 2007 il gruppo cinese aveva fondato la sua prima accademia, lavorava con macinadosatori on-demand quando in Italia erano ancora sconosciuti, e Andrea aveva già formato tutto lo staff degli hotel prestigiosissimi forniti da Milan Gold, divenendone anche testimonial. Sette anni dopo l’accademia di Pechino di Milan Gold oltre ad essere una delle tante ormai aperte dal gruppo, affrontava un percorso di certificazione SCA che interessava tutti i 170 dipendenti - ventitré di loro addirittura Q-Grader.

Cristina Caroli (Coordinatrice Nazionale SCA Italia) ha sostenuto che la rivoluzione del caffè in Italia sarà il fenomeno specialty. I motivi sono molteplici: all’estero le grandi multinazionali da tempo fanno investimenti milionari in questo settore e recentemente anche i player dall’Oriente se ne sono interessati. Inoltre il fenomeno specialty, così diffuso all’estero, ci rende un Paese con scarsa propensione ad interpretare le necessità dei turisti fintanto che continueremo a volerne ignorare le potenzialità. Al momento, secondo la Caroli, questo fenomeno fa emergere in modo chiaro la nemesi del nostro Paese, che sicuramente ha dato i natali ad un metodo di estrazione che ha influenzato il modo di bere caffè in tutto il mondo ma che oggi si trova a sacrificare la qualità del prodotto per logiche di business ormai suicide. Risulta assolutamente necessario tornare a dare valore al prodotto, con la forte consapevolezza che solo così facendo si riuscirà a modificare la propensione alla spesa del consumatore moderno.

Fabrizio Polojaz, Presidente Associazione Caffè Trieste, nel suo intervento si è concentrato su chi il caffè lo beve: il consumatore. Lo stesso per il quale anche quest’anno l’Associazione Caffè Trieste, dal 29 ottobre al 5 novembre, darà vita al Trieste Coffee Festival. Un evento che ha l’obiettivo di dare formazione e informazione non solo agli esperti ma anche agli amanti e semplici curiosi del mondo del caffè, attraverso laboratori divertenti e stimolanti.

 


Il video ufficiale: http://bit.ly/Video_TCE_2017

www.bazzara.it/it/trieste-coffee-experts-2017

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Letto 142 volte Ultima modifica il Mercoledì, 18 Ottobre 2017 07:18

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